Dopo 21 anni il tabu del nucleare sembra essere violato. Tutti sembrano orientati verso il nucleare come risposta al rincaro benzina e il problema energetico.
Interessante questa intervista all'economista Alberto Clò e e al giornalista Nicola Porro.
Bisogna menzionare che Alberto Clò si era battuto 20 anni fa per il nucleare quando ben poche persone erano a favore. Ora a 20 anni di distanza Alberto Clò non pensa che attualmente non sia una via praticabile tenendo presente che gli effetti del nucleare sono a lungo termine.
Tra il 1970 e il 1990 si sono costruite 17 centrali nucleari all'anno prevalentemente nei paesi industrializzati. Mentre dal 1990 ad oggi si sono costruite 1,7 centrale nucleari in grande maggioranza nei paesi emergenti.
Consiglio di leggere il libro di Rebus Energetico di Clò. Anche questo articolo è molto interessante.
Ecco l'intervista:
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mercoledì 11 giugno 2008
martedì 22 maggio 2007
La corsa all'energia alternativa
Attualmente c'è un grosso interesse nelle energie alternative. Non c'è nemmeno da discutere se bisogna usare o meno energie pulite sfruttando sole e vento. Sfortunatamente, in questa corsa nel fare le cose amiche dell'ecologia, qualcuno non si sofferma a valutare i costi di questo processo.
Non parlo solo di costi monetari, ma anche il dispendio di energia e risorse.
Habitat vengono distrutti per far posto a città eco-friendly o a centrali eoliche. Risorse vengono consumate per creare materiale riciclabile. Quando si sceglie la via dell'energia alternativa e vie rispettose dell'ecologia, bisogna fare delle ricerche su quanta energia e quante risorse vengono consumate. Ad esempio, i camion che trasportano materiale destinato al riciclo, necessitano di benzina, di essere costruiti, puliti e manutenuti. Le centrali eoliche devono essere costruite, trasportate e installate.
Assolutamente le ricerche devono continuare in direzione di nuove forme di energia. Quello di cui abbiamo bisogno ora, magari, è solo di rallentare: fermarci a pensare se le energie alternative non consumano più risorse di quelle che dovrebbero preservare.
Nel video seguente, Peri parla di questi problemi. Ho trovato il video molto interessante e mi ha fatto riflettere parecchio. Bisogna tenere presente tutti gli elementi che entrano in gioco quando si parla di energia pulita.
Link:
- Danimarca, il più grande parco eolico offshore
- http://www.aboutmyplanet.com/videos/the-big-picture
Non parlo solo di costi monetari, ma anche il dispendio di energia e risorse.
Habitat vengono distrutti per far posto a città eco-friendly o a centrali eoliche. Risorse vengono consumate per creare materiale riciclabile. Quando si sceglie la via dell'energia alternativa e vie rispettose dell'ecologia, bisogna fare delle ricerche su quanta energia e quante risorse vengono consumate. Ad esempio, i camion che trasportano materiale destinato al riciclo, necessitano di benzina, di essere costruiti, puliti e manutenuti. Le centrali eoliche devono essere costruite, trasportate e installate.
Assolutamente le ricerche devono continuare in direzione di nuove forme di energia. Quello di cui abbiamo bisogno ora, magari, è solo di rallentare: fermarci a pensare se le energie alternative non consumano più risorse di quelle che dovrebbero preservare.
Nel video seguente, Peri parla di questi problemi. Ho trovato il video molto interessante e mi ha fatto riflettere parecchio. Bisogna tenere presente tutti gli elementi che entrano in gioco quando si parla di energia pulita.
Link:
- Danimarca, il più grande parco eolico offshore
- http://www.aboutmyplanet.com/videos/the-big-picture
martedì 8 maggio 2007
Danimarca, il più grande parco eolico offshore

Un impianto eolico nel mezzo del mare in Danimarca. Ottanta pale ruotano a 20 chilometri, 12 miglia al largo del porto di Esbjerg, nel Mare del Nord: il parco del vento offshore più grande del Paese. L'intenzione della Danimarca è di soddisfare entro il 2025 il 75% del fabbisogno di produzione elettrica con gli impianti eolici

Ditlev Engel, rappresentante della Vestas, il più grande produttore di impianti eolici in Danimarca spiega che l mercato è ancora ridotto ma mostra una grande potenzialità. E' cresciuto soprattutto in Gran Bretagna, in Olanda e, naturalmente, in Danimarca dove sono già undici i parchi eolici inaugurati dal 1991
Link
- repubblica.it
- nuova centrale solare in spagna
- 51 cose che possiamo fare per rallentare il riscaldamento globale
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