Visualizzazione post con etichetta esoterismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta esoterismo. Mostra tutti i post

lunedì 12 gennaio 2009

Gustavo Rol approda su Facebook

Tempo fa avevo parlato di Gustavo Rol. Anche su facebook alcuni gruppi stanno crescendo.


Il personaggio è interessante. In un certo senso da speranze che il mondo che conosciamo sia solo una piccola parte del tutto.


Ma chi era Gustavo Rol ?


Era uno fra i più controversi, enigmatici e affascinanti uomini che abbiamo avuto in Italia.

Gustavo Adolfo Rol nasce a Torino il 20 giugno 1903 da famiglia agiata. Il padre, Vittorio, è un avvocato che nel 1909 è incaricato di aprire e dirigere la sede di Torino della Banca Commerciale Italiana.


Gustavo cresce in un ambiente ricco e colto, frequenta sin da giovane le famiglie più in vista della città, si interessa alle arti, entrando in relazione con vari artisti ed iniziando presto a cimentarsi nella pittura e nella musica.



Nel 1923 si iscrive alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Torino, dove si laureerà nel 1933. Sia la scelta del corso universitario in legge, sia la carriera bancaria che intraprende nel 1925 avvengono per adeguamento alle tradizioni familiari. Rol fa pratica presso le filiali della Comit in giro per l'Europa: Marsiglia, Parigi, Londra ed Edimburgo sono le città in cui vive e lavora.



Racconterà in seguito di avere incontrato durante il soggiorno a Marsiglia (1925-1926) un personaggio, originario della Polonia, che gli mostra alcuni giochi con le carte e che, inizialmente scettico sull'esistenza di Dio, si convertirà e si ritirerà in un convento dopo aver assistito con lo stesso Rol a una guarigione a Lourdes, che in un primo tempo aveva ritenuto una grande mistificazione. In seguito a questo incontro Rol approfondisce i suoi studi spirituali e elabora una teoria di carattere metafisico sull'associazione tra suoni, colori e altri elementi.



Nel 1927, a Parigi, scrive: «Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la quinta nota musicale ed il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura. Non scriverò più nulla!». Da questo momento attraversa una crisi esistenziale, fino al punto di ritirarsi in un convento.



Aiutato dalla madre, ritorna alla vita laica, e decide di mettere in pratica le proprie "possibilità". A partire dagli anni trenta la sua fama si diffonde nei circoli dell'aristocrazia, della cultura e della politica. Gli si attribuiscono incontri con personaggi del mondo della politica tra cui Benito Mussolini, dello spettacolo, dell'arte e della scienza, in alcuni casi non ancora documentati. Sono invece accertate, tra le altre, l'amicizia con Federico Fellini, Franco Zeffirelli, Cesare Romiti e la frequentazione della famiglia Agnelli. Tuttavia Rol mantiene sempre un profilo riservato e appare raramente in pubblico.(wikipedia)



Links:

Gruppo Italiano su Facebook

Documentario su Gustavo Rol

Home Page



venerdì 17 ottobre 2008

Le Origini del Venerdi 17

Oggi è venerdi 17. Gli scaramantici (me compreso) lo considerano un giorno funesto.


Questa superstizione pare sia legata ad un evento storico: nel Trecento, un venerdì 17 è diventato sfortunato perché Filippo il Bello diede l’ordine di uccidere tutti i Cavalieri Templari della Francia per impossessarsi dei loro beni ed annullare in tal modo i debiti dello Stato verso l’Ordine dei Templari.


Altri dicono che la credenza sul 17 dipende dal suo corrispettivo in cifre latina XVII. l'anagramma del numero è la parola VIXI, 'vissi', passato che si usava per indicare le persone defunte.


Il discorso non vale per i Paesi anglosassoni, dove è invece considerato “sfortunato” il numero 13.


Quindi per domani faccio finta di essere in un paese anglosassone. :)



martedì 15 luglio 2008

Gustavo Rol: documentario su youtube

Ho trovato un documentario interessante su Gustavo Rol (Torino, 20 giugno 1903Torino, 22 settembre 1994) , laureato in giurisprudenza, è stato un antiquario, pittore e sensitivo italiano, tra i più noti e controversi nell'Italia del XX secolo.

Sicuramente da guardare e riflettere. La realtà che viviamo è solo una realtà adatta ai nostri cervelli, che non riuscirebbero ad elaborare tutte le informazioni che ci arriverebbero.

Dateci un occhiata

sabato 14 giugno 2008

Felicità

"L'uomo è sempre alla ricerca della felicità. Questo non è soltanto un suo diritto, ma anche l'impulso più profondo che lo porta ad agire. Tuttavia le vie intraprese sono in gran parte molto inadatte a portare al successo. L'uomo cerca qualcosa che chiama felicità, senza avere un'idea precisa di cosa sia in realtà questa felicità. Si finisce con l'identificare certe cose del mondo esterno con questo desiderato senso di felicità e si ritiene che si sarebbe felici se si potesse entrare in possesso di queste cose.

Comincia ora una caccia interminabile e senza senso. Perché ogni volta che si è raggiunto l'oggetto dei desideri, questo si rivela incapace di dare la desiderata felicità. Chi ha fame, pensa che sarebbe l'uomo più felice di questo mondo se potesse avere tanto da saziarsi. Se arriva ad avere il cibo, comincia a pensare che potrebbe essere completamente felice solo se avesse anche una casa. Entrato in possesso della casa, ne vuole una più grande, tutta sua, col giardino. Arriva ad averli, e ora desidera fama e riconoscimento. Una volta che ha conseguito anche questi, purtroppo viene colpito da una malattia cronica che gli impedisce di essere felice. Curata la malattia, si sente solo e ha bisogno <<>> di persone intorno a sé, per essere felice. Fortunatamente la morte lo libera provvisoriamente da questa faticosa caccia alla felicità.

L'errore sta nel convincimento che la felicità dipenda da cose esterne. Non ci si accorge che le cose del mondo esterno sono piene di fascino solo finché non si possiedono. La felicità non può essere ottenuta inseguendola, non la si può possedere. Felice si può soltanto esserlo. La felicità è uno stato di coscienza, una condizione dell'anima. La felicità è del tutto indipendente dal mondo esterno. La felicità nasce là dove l'uomo riesce ad essere in armonia col mondo. La felicità nasce quando l'uomo diventa consapevole dei suoi compiti e capisce quale grazia sia poter servire.

Il dolore è il polo opposto di felicità, e quindi in fondo è la stessa cosa. Il dolore, per fortuna dell'uomo, fa si che questi non percorra continuamente strade sbagliate. Il dolore fa si che l'uomo non smetta mai di cercare, impedisce la stasi. Il dolore è sempre una via indiretta, ma sempre comunque una via.

Thorwald Dethlefsen
(Il destino come scelta).


martedì 21 agosto 2007

La vita è dura......a volte

"E' importante che l'uomo non dimentichi mai che un problema indica soltanto la differenza individuale di livello tra una situazione e uno stato di coscienza ed ha quindi il compito di provocare l'uomo a risolvere la situazione facendo un passo avanti sulla sua personale via di apprendimento. Nella vita quotidiana la maggior parte delle persone si comporta come se esistessero problemi <<>>, e inducono quindi volentieri se stessi e gli altri ad accantonarli"

"Tuttavia i processi di apprendimento possono verificarsi, come abbiamo visto, soltanto attraverso la soluzione dei problemi. Dato che la soluzione dei problemi è sempre legata a sforzi e fatiche, gli uomini non cercano affatto i problemi per iniziativa propria, ma devono venire per forza confrontati con essi. In questo modo i problemi rivelano la loro vera natura di ruote portanti dell'evoluzione"

"Colpi del destino e malattie sono quasi sempre soltanto l'aspetto passivo di un processo di apprendimento non volontario. Espresso in poche parole sarebbe: chi non impara, soffre. L'uomo in genere ha molte pretese nei confronti della vita e del proprio destino. Si comporta come se avesse il diritto che tutto gli andasse bene: essere ricco, sano e felice. Quale grottesco disconiscimento della realtà!!. Che cosa dà all'uomo il diritto di avere simili pretese?"

Thorwald Dethlefsen
(Il destino come scelta).