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martedì 7 dicembre 2010

Report 2010 Dicembre 05 - La Croce in Rosso



REPORT 05 12 2010 La croce in rosso di Sabrina Giannini Una Croce Rossa in rosso, non è un gioco di
parole, ma lo stato del bilancio di un ente pubblico che è sotto di cinquanta milioni. Un ente
pubblico che da sempre viene soccorso dai contribuenti che riversano nelle sue casse tanti soldi,
fino a 160 milioni di euro annui senza mai sapere come questi soldi vengono spesi. La pubblicazione
dell'ultimo bilancio visionato dalla corte dei conti risale infatti al 2004. Sono 150.000 i
volontari che dedicano gran parte del proprio tempo libero alla raccolta di fondi per la croce rossa
e 5.000 i dipendenti che lavorano tra sprechi e clientele. E' una delle contraddizioni della Croce
Rossa italiana, il cui Commissario viene nominato dal Governo, in violazione dei principi di
indipendenza e neutralità che regolano gli enti omologhi negli altri paesi occidentali. L'inchiesta
di Report, firmata da Sabrina Giannini, svela con testimonianze e documenti inediti come viene
gestito l'immenso patrimonio immobiliare in possesso della Croce Rossa e denuncia anche i numerosi
casi di assenteismo.

REPORT 05 12 2010 Fuori ruolo di Bernardo Iovene Fino a 10 anni fa, prestare servizio da fuori ruolo
come capo gabinetto di un ministro o in un ufficio legislativo di un ministero comportava
un'indennità aggiuntiva allo stipendio, irrisoria, con la riforma Bassanini gli stipendi dei
dirigenti dello stato sono balzati a prezzi di mercato ei dipendenti pubblici o magistrati prestati
a questi incarichi si sono ritrovati con indennità che spesso superano lo stipendio, conservando il
trattamento economico fondamentale.

REPORT 05 12 2010 C'è chi dice no Francesca Corso di Edoardo Di Lorenzo Francesca Corso,
ex-assessore ai diritti e alle tutele della provincia di Milano, ha realizzato un progetto
rivoluzionario: ha fondato un istituto di detenzione veramente particolare ed unico in Italia...


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lunedì 29 novembre 2010

REPORT 2010 Novembre 28 - Girano le pale

REPORT 28/11/2010 Girano le pale di Alberto Nerazzini - Ambiente Girano le pale Nel 2020 l'Italia dovrà avere il 17% dei propri consumi elettrici da fonte rinnovabile e questo perché dobbiamo abbassare le emissioni che alterano il clima. Lo prevede il Protocollo di Kyoto ma soprattutto gli accordi vincolanti decisi dai Paesi europei. Per questo l'Italia da anni sta finanziando lo sviluppo dell'energia pulita e non abbiamo badato a spese. I nostri sono gli incentivi più alti del mondo. Insomma anche se siamo partiti in ritardo rispetto agli altri Paesi abbiamo bruciato le tappe. Siamo stati in Calabria, la Regione che più di ogni altra negli ultimi anni ha aumentato la sua potenza eolica. E ci siamo chiesti se è veramente questa l'industria del vento che dovevamo sviluppare visto che stiamo investendo risorse miliardarie che stiamo pagando con la nostra bolletta, che è la più cara del continente

Com'è andata a finire : L'intesa - Aggiornamento del 12 ottobre 2008 Report torna a occuparsi di Cai, la nuova Alitalia. Dopo 2 anni di volo non sembra ancora una società in espansione: i conti sono in rosso anche se nel 2011 i manager prevedono il pareggio. Tra i soci c'è Carlo Toto che ha conferito l'Airone, con la rotta Roma Milano e 30 aerei, mentre gli altri 70 che aveva ordinato all'Airbus se li è tenuti e li noleggia a Cai, guadagnandoci. Poi c'è ancora da fare i conti con i 3 mld di debiti della vecchia Alitalia scaricati sulle spalle dello Stato. A recuperare qualche euro dovrebbe pensarci il commissario Fantozzi ma quanto ha incassato fino a oggi ea chi sta vendendo quello che è rimasto nella bad company? Poi ci sono gli azionisti e obbligazionisti che riavranno circa il 70% dei soldi investiti grazie alla conversione dei vecchi titoli Alitalia in titoli di Stato. Ma anche per quest'operazione, che graverà sulle spalle dei contribuenti, non tutto fila per il verso giusto e c'è chi ricorre in tribunale. Tutto questo mentre la Procura di Roma indaga sulle responsabilità dei manager nel dissesto Alitalia e ha depositato le prime richieste di rinvio a giudizio sulla presunte irregolarità che avrebbero accompagnato le trattative della vendita della nostra vecchia compagnia di bandiera. Negli atti dei magistrati che ipotizzano il reato di aggiotaggio, spuntano i nomi della cordata Singapore Airlines e di quella dell' ex presidente della corte costituzionale e della ...

C'è chi dice no : La giornalista: Rosaria Capacchione La giornalista: Rosaria Capacchione Con Gomorra di Roberto Saviano il clan dei Casalesi e la camorra dell'Agro Aversano sono diventati fenomeni mediatici di massimo rilievo. Ma Saviano non è l'unico che ha deciso di raccontare questa realtà e di pagarne le conseguenze. Nella redazione casertana del Il Mattino, dal lontano 1985, c'è una giornalista che la storia dei Casalesi la segue giorno dopo giorno e oggi è costretta a vivere sotto scorta, Rosaria Capacchione...

Ecco la puntata integrale:




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martedì 23 novembre 2010

Report 2010 Novembre 21 - Finmeccanica, Parmalat Com'è andata a finire?, "Zdenek Zeman" C'è chi dice no

Come sempre Report ha trattato tre argomenti:

  • Finmeccanica


  • REPORT 21 11 2010 Finmeccanica
    Paolo Mondani
    Finmeccanica è il colosso della difesa italiano da 18 miliardi di fatturato e 77 mila dipendenti. Finmeccanica vuol dire armi e spazio, aerei, elicotteri, radar, turbine e treni. E' un pezzo decisivo del sistema Italia. L'8 luglio scorso, Lorenzo Cola è stato arrestato dalla Procura di Roma con l'accusa di riciclaggio. Era il consulente economico di Pierfrancesco Guarguaglini (presidente e ad di Finmeccanica) e di sua moglie Marina Grossi, (amministratore delegato di Selex).Lorenzo Cola è l'uomo del mistero. In Finmeccanica curava gli affari americani del gruppo, collegato alla Cia e ai nostri servizi militari. Del suo passato si sa pochissimo, dei suoi rapporti con aziende e uomini del settore militare ancora meno.
    Secondo la magistratura, Cola entra in contatto con Gennaro Mokbel, uomo d'affari romano già coinvolto nell'inchiesta su Telecom Italia Sparkle-Fastweb. Mokbel è l'uomo che fa candidare Nicola Di Girolamo nelle liste pdl alle ultime elezioni politiche. Arrestato lo scorso marzo, Di Girolamo, dopo qualche mese di carcere hapatteggiato la pena e confessato tutti i particolari della frode che la coppia Mokbel-Cola avevano messo in atto per acquisire un'importante azienda del gruppo Finmeccanica

    Su youtube potete trovare la prima parte suddivisa in cinque parti: parte 1, parte 2, parte 3, parte 4, parte 5.

  • Parmalat Com'è andata a finire?


  • Com'è andata a finire?
    Autori: Sigfrido Ranucci
    Il Cavaliere del Lavoro - Aggiornamento del 29/11/2009
    Report torna ad occuparsi del caso Parmalat e del ritrovamento della collezione esclusiva dei quadri di Tanzi.
    All'interno della puntata tutti gli aggiornamenti e le novità più importanti tra cui quella per cui l'ex-patron del Parma sarebbe stato anche proprietario occulto del Verona.

    Su youtube potete trovare la prima parte suddivisa in cinque parti: parte 1, parte 2

  • "Zdenek Zeman" C'è chi dice no


  • C'è chi dice no Zdenek Zeman
    di Giuliano Marrucci
    Manlio Cancogni gli ha dedicato un romanzo, il giovane Giuseppe Sansonna un bellissimo documentario, Francesco Totti, Giuseppe Signori, Roberto Rambaudi, Gigi Di Biagio, Ciccio Baiano, Totò Schiallaci e chissà quanti altri gli devono la carriera. Eppure eccolo lì, a ripartire a testa bassa dalla terza categoria...

    Ecco la parte di Report che parla del mitico "Zdenek Zeman"


Qui di seguito invece tutta la puntata integrale.



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lunedì 15 novembre 2010

Report 2010 Novembre 14 - Il debole dell'Autorità

Report 14 11 2010 Il debole dell'Autorità Le Authority sono nate per tutelarci dai monopoli di mercato, dalle irregolarità che grandi gruppi economici attuano a discapito dei consumatori, o dalle violazioni della nostra privacy. Insomma servirebbero a far funzionare meglio un paese democratico. Eppure in pochi sanno quante sono, cosa fanno, quanto costano, da chi sono finanziate. Soprattutto pochi sanno dove vanno a finire i soldi delle sanzioni che applicano. Prendiamo in esame le più importanti, Consob, Antitrust, Privacy, Agcom, Isvap, Aeeg. Dovrebbero essere indipendenti. I criteri di nomina dei commissari sono diversi per ogni Authority, ma sono sempre il parlamento, i partiti, il governo, i presidenti di Camera e Senato a decidere. In alcune Authority è richiesta una competenza, in altre no, in quella per le Comunicazioni, per esempio, il parlamento nomina i commissari senza nemmeno presentare i candidati. Bernardo Iovene è partito da un esempio di intervento dell'autorità che hanno come denominatore comune la tutela dei consumatori: La Consob, che ormai da mesi è senza guida, tutela gli investitori. A Orvieto un family banker di Mediolanum ha truffato decine di risparmiatori, com'è intervenuta la Consob? All'Agcom, tutti i commissari sono in quota a un partito. Per esempio, come è stato eletto il nuovo commissario che ha sostituito Innocenzi? L'Antitrust, come interviene sulle pubblicità ingannevoli e sul conflitto di interesse? Il Garante della Privacy, come ...


Com'è andata a finire :Gli Esternalizzati - Aggiornamento del 12/11/2006 Torniamo ad occuparci di una serie di vicende legate al mondo degli appalti che ruotano intorno agli ospedali pubblici e alla Asl, tra cui quelli che riguardano il mondo delle cooperative socio--sanitarie che forniscono personale infermieristico ausiliario. Una delle storie presa in esame è quella del'ex Associazione Anni Verdi


Il 12 gennaio 2010 un terremoto di magnitudo 7.0 colpisce il cuore di Haiti provocando oltre 200 mila morti. La maggior parte delle infrastrutture vengono distrutte causando forti ritardi nella distribuzione degli aiuti umanitari. A distanza di oltre 10 mesi la ricostruzione è ancora ferma, ma pochi giorni dopo il sisma, dall'incontro casuale tra un giornalista italiano e un sarto haitiano, nasce un piccola avventura




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lunedì 1 novembre 2010

REPORT 31 10 2010 Il mare nero - BioMassa - C'e' chi dice no

Il mare nero
di Sigfrido Ranucci
Il petrolio è ancora oggi una fonte di energia insostituibile, secondo alcune stime basate sulle conoscenze attuali, dovremo farci i conti almeno per altri 100 anni.
Ma la ricerca, la trivellazione, l’estrazione e il trasporto pongono continuamente a rischio l’ambiente in cui viviamo soprattutto se il danno è provocato da uno sversamento di petrolio avviene in acqua. Siamo andati a vedere come funzionano le cose su Vega la più grande piattaforma italiana gestita da Edison e Eni che succhia petrolio nel canale di Sicilia.
Siamo andati in Lousiana appena dopo la chiusura del pozzo per vedere come stanno funzionano le bonifiche e i risarcimenti. E quali responsabilità stanno emergendo.
Dopo l’esplosione della piattaforma della BP nel Golfo del Messico sono fuoriusciti circa 5 milioni di barili, solo il 60% è stato recuperato o bruciato. In tanti si stanno chiedendo dove è finito?
La risposta viene dall’Italia, e in particolare da un mare dove venti anni fa è colato tanto petrolio e i fondali non sono mai stati bonificati nonostante la legge sull’ambiente del ’98 lo imponesse. Dove sono finiti e come sono stati spesi i soldi destinati per pulire?
Siamo anche andati vedere quali controlli vengono fatti sulle società che cercano petrolio nelle nostre acque e soprattutto come ci comporteremmo se dovesse avvenire una tragedia come quella della Louisiana.

Biomasse di massa
di Emilio Casalini
Le centrali a biomassa sono sempre così utili all'ambiente e all'economia come sembrerebbe? Dal Nord al Sud, dalle piccole centrali per teleriscaldamento ai giganteschi impianti per la produzione di energia elettrica per conoscere meglio luci e ombre di questa fonte.... "rinnovabile"

C'è chi dice no
di Giuliano Marrucci
Il sindaco: Vincenzo Cenname
Vincenzo Cenname è un giovane ingegnere ambientale. Quando nel 2007 annuncia di volersi candidare a sindaco del piccolo comune di Camigliano non tutti la prendono bene e viene aggredito...



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lunedì 25 ottobre 2010

Report 24 Ottobre 2010 - Conti e Sconti

Report Conti e sconti 24 10 2010 Com'è andata a finire.Aggiornamento del 16 05 2010

Cos'è cambiato sul lido di Ostia dopo l'inchiesta del maggio scorso? Andiamo a vedere qual è stata la sorte degli stabilimenti: sono stati chiusi o hanno continuato ad operare con metodi diversi? Siamo andati anche in Spagna, a Formentera, per vedere come funzionano le cose...
di Emilio Casalini.



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martedì 19 ottobre 2010

Puntata Integrale REPORT 2010 Ottobre 17 COSÌ FAN TUTTI


Visto il clamore che questa puntata sta creando l'ho messa online per facilitare la visione anche alle persone all'estero.

Ecco qui la puntata:

di Giovanna Boursier
I consigli di amministrazione hanno il compito di vigilare e verificare la gestione delle aziende. Tutte le società, pubbliche e private, ne hanno uno e dovrebbero essere formati da persone indipendenti, per garantire trasparenza nelle decisioni che assumono.
Invece accade che i consiglieri di amministrazione assommino incarichi, e alle volte in conflitto di interesse. Per esempio c'è chi siede nel Cda di una o più banche e contemporaneamente nel Cda di una o più imprese che alle banche chiedono credito. La norma dice: quando si deve decidere, il consigliere in conflitto esce e non vota. Ma è sufficiente?
Per capire meglio abbiamo intervistato Fabrizio Palenzona, vicepresidente di Unicredit, consigliere di Mediobanca, presidente di Adr, Aeroporti di Roma e dell'Aiscat, l'associazione delle concessionarie autostradali.
Giovanna Boursier è anche andata a vedere cosa succede all'ACI, ente pubblico senza scopo di lucro, costituito su base associativa. Gestisce servizi per lo Stato, come il Pra, pubblico registro automobilistico. Ha 1mln e 57mila soci, che possono associarsi nei 106 Automobil Club federati all'Aci centrale. Ha anche una galassia di società partecipate o controllate. Quello di Milano, per esempio, controlla la Sias, la società che gestisce l'Autodromo e il Gran Premio di Monza. E a Milano, a febbraio, il ministro del turismo, Michela Brambilla, vigilante su Aci, ha nominato un commissario, Massimiliano Ermolli, figlio di Bruno Ermolli. Il commissario Ermolli si è candidato e a luglio è stato eletto nel nuovo Consiglio Direttivo dell'Automobil Club Milano. Con lui sono stati eletti anche il figlio del Ministro La Russa, Antonino, detto Geronimo, e il fidanzato della ministra Michela Brambilla, Eros Maggioni.



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